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Scoperta rete di discariche abusive di rifiuti pericolosi, sequestri per oltre 4 milioni di euro

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I finanzieri di Lamezia Terme e i militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia hanno scoperto e sequestrato diversi siti illegali per lo smaltimento di rifiuti pericolosi.

I militari hanno eseguito una serie di controlli in diverse aziende operanti nell’hinterland lametino specializzate nella demolizione di autoveicoli e commercio di pezzi di ricambi usati, nelle riparazioni meccaniche e di carrozzerie. Le verifiche, eseguite con anche con il personale tecnico dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente della Regione, hanno consentito di accertare un’illecita gestione di rifiuti pericolosi creata ad hoc per incrementare i profitti attraverso il fraudolento contenimento dei costi di smaltimento, realizzando delle vere proprie discariche abusive a cielo aperto dove venivano abbandonati enormi quantità di rifiuti speciali pericolosi.

I rifiuti, miscelati tra loro e senza alcuna idonea protezione, erano esposti agli agenti atmosferici con la conseguenza che il percolato prodotto dall’inevitabile dilavamento degli stessi viene assorbito direttamente dal terreno inquinando le diverse falde acquifere presenti.

Pertanto gli amministratori delle società e imprese controllate sono stati denunciati per plurimi reati in materia ambientale e per violazioni alla normativa urbanistica. Inoltre, durante i controlli, sono stati scoperti diversi lavoratori impiegati in nero e violazioni di natura previdenziale e fiscale. Al termine dei controlli sono stati sequestrati un impianto di lavaggio, un capannone industriale, un’autocarrozzeria abusiva e tre aree adibite a discariche abusive della superficie complessiva di oltre 12.000 mq.



Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2024 alle 13:00 sul giornale del 26 marzo 2024 - 16 letture






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